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Incontro a Positano: 13 Settembre
Ciao a tutti. Domenica prossima (13 settembre) alle ore 20 circa, presso il festival letterario "Domina Positano", presenterò Sposati e pericolosi.. Sarò affiancato dal giornalista Vincenzo Aiello de "Il Mattino" e da Angelo Ciaravolo, che organizza la rassegna.
L'indirizzo è HOTEL DOMINA ROYAL - Via Pasitea, 344 - Positano, Italy 84017 - TEL. 089 875000
Francesco


COME E' ANDATA?
Benissimo, anche questa volta. Grazie alla straordinaria capacità organizzativa e al grande entusiasmo di Angelo Ciaravolo, che ovviamente ringrazio, la sala era piena e la serata è stata davvero stimolante. Complice l'atmosfera romantica e frizzante della bella Positano, c'è stato un vivace scambio di opinioni tra i partecipanti, sull'argomento di cui Sposati e pericolosi tratta: il matrimonio e le sue difficoltà.
Anche in questa occasione Vincenzo Aiello, giornalista del Mattino, ha avuto per il mio lavoro parole bellissime, arrivando a definirmi "il Larsson italiano". Se non ci credete leggete
il suo blog, nel quale ha voluto dedicarmi un post per raccontare anche delle anticipazioni che gli ho dato sul libro che presto troverete in libreria. Non posso far altro che ringraziare anche lui e augurarmi che molti altri comincino a pensarla allo stesso modo!
Un abbraccio,
Francesco
Sposati e pericolosi: Incontro Napoli - Ok!

Ciao a tutti, eccomi qui come di consueto a ringraziare tutti i miei concittadini che giovedì scorso (16 ottobre) hanno sfidato l'estemporaneo blocco alle auto non Euro4 e sono riusciti a intervenire all'incontro in Feltrinelli. Nonostante l'orario non proprio facile per un giorno feriale (le 18 era obiettivamente un po' presto) l'affluenza è stata buona. Pensavo che mancare da tanto tempo dalla mia città avrebbe reso difficile la chiamata a raccolta dei vecchi amici, e invece grazie all'affetto di qualche compagno di scuola non è stato così. Ma non c'erano solo amici: almeno metà degli intervenuti non li conoscevo ed erano là solo per saperne di più sul mio romanzo. Questo non può che farmi piacere. D'altra parte a quanto so Se mi lasci sto male a Napoli ha venduto molto bene e spero che anche Sposati e pericolosi riceva un'accoglienza analoga.

La giornalista che mi affiancava nell'incontro si chiama Mirella Armiero ed è attualmente caporedattrice della redazione Cultura del Corriere del Mezzogiorno. Conosco Mirella da molti anni, anche se non ci vedevamo da un sacco di tempo. Ci siamo conosciuti nel 1993 o 94 in occasione di un corso di vela. A quei tempi lei muoveva i primi passi nel giornalismo e io ero un laureando in Ingegneria Aeronautica con velleità da narratore. Fu proprio Mirella a leggere il primo romanzo che scrissi, a trovarlo carino, a spronarmi a continuare a scrivere e a cercare di pubblicare. Purtroppo a quei tempi fui un po' pigro e quel romanzo – dopo una quasi-pubblicazione da parte di un piccolo editore salernitano che poi finì con il chiudere i battenti – non ha mai visto la luce delle librerie. E forse sempre per la stessa pigrizia non ho tentato seriamente di pubblicare più nulla da allora, fino all'incontro folgorante con Margherita Ficarazzi e il suo Dipartimento Crimini Sentimentali.

Come dicevo, non ho più avuto contatti con Mirella per almeno dieci anni (credo che, a parte giovedì, l'ultima volta che ci siamo incontrati sia stato qui a Roma a casa di un comune amico, una vita fa). ma quando l'anno scorso l'ho chiamata per farle sapere di Se mi lasci sto male è stato – almeno per me – come se il tempo non fosse mai passato. Le passioni che ci hanno portato dall'essere solo due compagni di corso di vela a diventare amici erano rimaste immutate: l'amore per il mare, per la parola scritta e per la conversazione su tutto, dai massimi sistemi ai piccoli pettegolezzi sulle conoscenze comuni.
Per questo motivo non ci ho pensato due volte a coinvolgerla in questa presentazione in Feltrinelli e – credo – per le stesse ragioni lei ha subito aderito con entusiasmo.

L'incontro con Mirella si è strutturato soprattutto in un botta e risposta nel quale lei ha voluto saperne di più delle categorie predatorie descritte come "predatori di sentimenti", e anche sui trattamenti che il Dipartimento Crimini Sentimentali applica loro quando riesce a catturarli. Da questo ci siamo spinti in un discorso più vasto, per capire quanto – al di là del paradosso – le scorrettezze in amore siano legate al sesso della persone che tendono a compierle. La mia opinione è che non ci siano grosse differenze: la parità tra uomini e donne è ormai pressoché totale anche tra serial fuckers, scappa-nozze e freak makers! Come mi aspettavo, Mirella ha voluto sapere se mi riconoscevo più nei Predatori o nelle Vittime da me descritte nei romanzi. Confermo quanto già detto: come tutti (credo) ho avuto i miei squallidi momenti di gloria come predatore e i miei tristi periodi in cui, come si dice, "mi facevo agnello e il lupo mi si mangiava". E per questo, ne sono sicuro, che molti riescono a divertirsi con i miei romanzi: pur nel paradosso è difficile non riconoscersi almeno un po' nelle troie bianche e negli scopatori seriali, così come nelle Donne in Saldo e negli Uomini d'occasione!

Poi Mirella mi ha chiesto quanto io mi senta diverso dagli altri autori partenopei della mia generazione (ho quarantun anni, ma pare che io sia da classificare tra i "giovani"). E purtroppo qui ho dovuto confessare che non ho elementi a sufficienza per rispondere: da diversi anni ormai (Margherita Ficarazzi ha cominciato a prendere forma sul mio computer già nel 2005) evito di leggere in generale autori italiani. Avevo il timore di farmi influenzare nello stile e nei contenuti. Forse oggi posso ricominciare: ho tanti libri che ho comprato e che alla fine non ho ancora letto.
Questa domanda era collegata alla successiva: nei romanzi che ho pubblicato finora – Se mi lasci sto male e Sposati e pericolosi – compare molto Roma, e anche molto il sud Italia (la Sicilia in particolare), ma quasi per niente Napoli e la Campania. Quando penso di "tornare a casa"? Ebbene: questa domanda mi è sembrata quasi un segno. Il romanzo che sto scrivendo ora non fa parte della “saga” di Margherita Ficarazzi (che comunque ho intenzione di continuare, almeno fino a quando ci sarà un editore che vorrà pubblicarla e fino a che mi sembrerà che lei abbia qualcosa da dire). Il mio nuovo lavoro ha per protagonisti un padre di mezz’età e una figlia adolescente, coinvolti loro malgrado in una straordinaria avventura che parte come un legal thriller, sembra transitare per un surreale “ritratto di famiglia” post-liberista e poi prende decisamente i toni del romanzo fantasy-apocalittico. E il motivo per il quale dico che quella domanda (“Quando pensi di raccontare della tua città?”) mi appaia come “un segno” è che i miei due protagonisti sono da qualche giorno fermi a un punto di svolta della trama. Ho scritto il primo capitolo della terza parte, nella quale avranno l’occasione di inoltrarsi nella mie terre d’origine. Io sono nato a Napoli, ma parte della mia famiglia viene dal casertano e i miei due amici aspettano da alcuni giorni di andare avanti. Mi sono impegnato in una sorta di pre-editing delle due parti già scritte e che si svolgono a Roma, mentre loro sono pronti a proseguire la loro inconsapevole missione, partendo alla volta della Campania. Ovviamente non si tratta della regione che conosciamo oggi, bensì di una terra futura e improbabile, devastata dall’inquinamento e dalla criminalità organizzata, prima abbandonata dallo Stato e poi ridotta al rango di un territorio occupato militarmente… Forse è per questo che ho timore a spingermi in questo territorio. Forse ho paura di non riuscire a essere obiettivo nel parlarne. Ma mi sforzerò di farlo.

Bene: direi che questo era più o meno tutto. Ovviamente ringrazio come sempre l’ufficio stampa della Newton Compton per il suo supporto, così come tutti gli intervenuti e le persone che hanno promosso l’evento. In particolare saluto ed esprimo un pensiero di sincera stima e riconoscenza per Mirella Armiero. Ringrazio anche quelli che hanno cercato un mezzo alternativo alla loro auto per arrivare, ma non ce l’hanno fatta: sarà per la prossima volta, intanto accattatevi il romanzo e fatemi sapere che ne pensate ;o)

Un abbraccio a tutti e grazie della vostra attenzione.

Francesco.

Sposati e pericolosi: Promozione - Incontro con i lettori a NAPOLI
Per ora telegrafico.
Quando: Giovedì 16 ottobre alle ore 18 e 30
Dove: Libreria Feltrinelli di Piazza dei Martiri - Napoli
Con chi (oltre a me): Mirella Armiero - Caporedattrice Cultura del Corriere del Mezzogiorno
Dettagli sul sito della Feltrinelli qui. A presto,
Francesco
Sposati e pericolosi: Incontro Roma - Ok!

Ciao. Un breve post per ringraziare tutte le persone che hanno voluto dimostrarmi il loro affetto personale e l'interesse in quello che scrivo partecipando alla presentazione di Sposati e pericolosi alla FNAC di Roma. Sono stati premiati dalla coinvolgente, ironica e attenta introduzione fatta dall'amico Luciano Ragno (ormai lo considero tale, visto il grado di approfondimento che dimostra nella lettura dei miei lavori e la disponibilità ad affiancarmi in libreria). Come sempre il professor Ragno ha iniettato nell'analisi di Sposati e pericolosi la sua profonda conoscenza della storia italiana e della conoscenza dell'animo umano (non dimentichiamoci gli oltre 40 anni di lavoro al Messaggero e gli altrettanti libri da lui scritti). Luciano è - come di consueto - andato oltre quella che lui stesso ha definito "una bella storia d'intrigo e d'amore" per evidenziare alcuni aspetti di denuncia che io - da semplice cittadino - ho voluto annegare nella trama. La politica sempre più invadente del nostro vissuto, affiancata e fiancheggiata da una televisione giunta a un livello quasi uniformemente basso di qualità. E la scarsa attenzione agli affetti e alle scelte amorose che mi pare vada dilagando nel paese. Così come in Se mi lasci sto male questo si legge se lo si vuol leggere, altrimenti ci si può appassionare "semplicemente" alla storia di una Ficarazzi neo-maritata alle prese con una nuova sfida televisiva e con un misterioso personaggio che vuole levarla di mezzo. E chi si è divertito con le avventure dei ragazzi della Squadra Seduzione alla caccia dei predatori di sentimenti, non resterà deluso.
Concludo con il ringraziamento nei confronti della direzione della Fnac (a cui faccio un solo rimprovero: il romanzo s'intitola Sposati e pericolosi, non SPOSTATI e pericolosi, come risultava sulla locandina!) e all'ufficio stampa della Newton Compton per il supporto e la professionalità dimostrati.
Un saluto e grazie della vostra attenzione.
Francesco

Sposati e pericolosi: Promozione - Incontro con i lettori a Roma
Ciao a tutti, all'indomani dell'intervista su Televita (che io ovviamente non ho avuto modo di vedere quindi se ci sono commenti e prese in giro sentitevi liberi di farne) vi annuncio che sabato prossimo 11 ottobre alle 18 e 30 ci sarà un'incontro in libreria (FNAC Roma - Centro Comm. Porta Di Roma) per la presentazione di Sposati e pericolosi. Ad affiancarmi come relatore interverrà il professor Luciano Ragno: lo stesso giornalista dell'incontro di Roma (se volete ne parlavo qui) su Se mi lasci sto male, quindi la presa in giro del sottoscritto è assicurata! Di seguito l'annuncio stampa della casa editrice.
Saluti a tutti e grazie dell'attenzione.
Francesco

NEWTON COMPTON EDITORI

Sabato 11 ottobre 2008 – ore 18.30

Francesco Cagno

Autore di “Se mi lasci sto male” - oltre 12.000 copie vendute

presenta il suo ultimo romanzo: Sposati e pericolosi

Con l’autore interviene: Luciano Ragno

FNAC Roma - Centro Commerciale Porta di Roma

(Uscita GRA Bufalotta) Via Alberto Lionello, 201, Roma

Tel : (+39) 06 98263713/608

Sposati e pericolosi: Promozione - Programma "Libri Oggi" su Televita
Ciao, un post telegrafico per comunicare che il giorno 4 ottobre (sabato prossimo) sarò ospite della trasmissione "Libri Oggi", condotto dal giornalista Andrea Menaglia sull'emittente regionale Televita, alle ore 20:30.
Un saluto, Francesco
Se mi lasci sto male a Positano

O, alternativamente, Se mi lasci a Positano sto male (capirete tra poco...)

Ciao a tutti, stasera trovo finalmente il tempo per un post a cui tengo molto, ovvero il racconto della bellissima serata che ho trascorso in occasione della rassegna letteraria “Domina Positano”, a cui sono stato invitato. Era domenica 22 giugno e l’incontro si è svolto sulla terrazza dell’Hotel Domina Royal, che ospita e sponsorizza l’iniziativa
con il patrocinio del Comune di Positano e della locale Azienda di Soggiorno e Turismo.

Ad affiancarmi c’erano il giornalista Vincenzo Ajello e Angelo Ciaravolo, Consigliere Nazionale dell'Ordine dei Giornalisti, nonché organizzatore della rassegna.

Ancora una volta dei protagonisti dell’ambiente del giornalismo e della critica mi hanno fatto sentire apprezzato come romanziere, e questo mi riempie di gioia. Ciaravolo, che fungeva da moderatore, si è espresso con entusiasmo nei confronti del mio romanzo, ma le parole che mi hanno davvero commosso sono venute da Vincenzo Ajello, che collabora con Il Mattino di Napoli. Ajello ha sostenuto che la mia prosa fa più pensare a un narratore navigato che a un dilettante. E che il modo ironico ma profondo con cui ho affrontato i temi dello sfruttamento amoroso e della spettacolarizzazione dei sentimenti va ben al di là del taglio romantico che viene suggerito dalla confezione… E, soprattutto, a un certo punto, ha detto che ho iniziato una “seconda vita”. Che sono “nato alla letteratura”…

Anche se tengo i piedi saldamente ancorati al suolo e non credo che quella di scrittore sia nel mio caso una vita che soppianterà l’altra, mi fa un certo effetto sentire qualcuno che ha avuto a che fare con autori importanti parlare di me in questa maniera. Mi fa ripensare a certe notti di non molti anni fa, quando mi chiedevo se per caso quello che scrivevo non fossero tutte puttanate, e magari scritte pure male. E se non avrei fatto meglio a cancellare tutti quei file che mi portavo dietro da un computer portatile all’altro, e metterci una pietra sopra…

Ma torniamo alla splendida serata a Positano! Anche in questa occasione ho avuto il piacere di un pubblico numeroso e caloroso, che ha avuto la benevolenza di ridere alle mie battute e di comprare tutte le copie del romanzo fatte venire da una libreria di Vietri. La presentazione è stata immortalata da un noto fotoreporter di nome Massimo Capodanno, come potete vedere a questa pagina del suo blog. Sono sicuro che non gli dispiacerà se riporto qui almeno una delle foto che ha scattato: voglio condividere con chi legge l’incanto di una serata per me magica. Positano è come un presepio: arroccata sul suo piccolo golfo e caratterizzata da un’atmosfera romantica e frizzante che pochi altri posti al mondo (quasi tutti in Italia) possono vantare.

                   
                          Vincenzo Ajello              Angelo Ciaravolo                     Io

Ah: per la cronaca (e per spiegare l'incipit di questo post) a Positano ho “subito” una delle più grandi delusioni amorose della mia vita: la prima.  Là sono stato lasciato per la prima volta e presentare a poche centinaia di metri dal punto del “fattaccio” un libro che s’intitola Se mi lasci sto male è stato per me davvero come chiudere finalmente un ciclo…

La serata si è conclusa con un’ottima cena – ospiti degli organizzatori – presso il ristorante dell’albergo Royal Domina e, vi devo confessare, neppure la sconfitta dell’Italia con la Spagna agli Europei è riuscita a guastarla!

Questa volta i ringraziamenti li faccio alla fine: oltre ad Angelo Ciaravolo, Vincenzo Ajello, Massimo Capodanno, agli altri organizzatori della rassegna, e alle persone intervenute all’incontro, esprimo la mia gratitudine nei confronti della casa editrice. Non solo verso l’Ufficio Stampa che come sempre ha egregiamente pubblicizzato l’evento, ma anche e soprattutto verso il Direttore Editoriale della Newton Conpton, Raffaello Avanzini, che ha sponsorizzato la mia trasferta a Sorrento. Grazie Raffaello di aver dato a me e alla mia famiglia una spinta in più un luogo così bello in un'occasione tanto felice.

Grazie della vostra attenzione,
Francesco

Se mi lasci sto male - Aggiornamento su incontro a Positano

Lo so, è strano: mentre in libreria il romanzo si difendeva piuttosto bene, tutti i primi mesi dopo la pubblicazione sono passati più o meno sotto silenzio dal punto di vista promozionale. Non su Internet, in verità, dove il titolo compariva con regolarità nelle book list di parecchi web spaces e dove diverse interviste e recensioni si sono succedute di settimana in settimana. Poi, uno di seguito all'altro, diversi incontri con i lettori! Quello di cui vi do notizia adesso riguarda la rassegna Letteraria "Domina Positano", presso la quale sono stato invitato dagli organizzatori per presentare Se mi lasci sto male. L'incontro si terrà alle 19 circa di domenica 22 giugno (non vi sbagliate sennò fate la fine di Totò in Totò sceicco). L'indirizzo preciso è

HOTEL DOMINA ROYAL ORE 19,00 - Via Pasitea, 344 - Positano, Italy 84017 - TEL. 089 875000
Sarò affiancato dal giornalista Vincenzo Aiello de "Il Mattino" e da Angelo Ciaravolo, che organizza la rassegna.

I miei lettori campani che non ce l'hanno fatta a intervenire all'incontro del 6 giugno sono i benvenuti...
A presto e birra e salsicce a tutti!
Francesco
 

Se mi lasci sto male - Incontro a Napoli: 6 giugno
Ciao a tutti, ho il piacere di annunciare che finalmente farò una presentazione di Se mi lasci sto male anche nella mia città natale: Napoli. Vi copio sotto il comunicato stampa della casa editrice. L'incontro avverrà venerdì 6 giugno alle 18 e 30 presso una vineria molto trendy del centro storico della città, non lontano dal mare. Sto parlando del Penguin Café che, come il nome lascia intuire, è un locale molto vicino ai libri, all'arte e alla cultura. In effetti è anche una libreria. Al mio fianco, per commentare il romanzo e intervistarmi, una giornalista napoletana che sin dall'inizio si è appassionata alla storia e mi ha dimostrato moltissima attenzione: Agnese Palumbo, il cui blog si trova a questo indirizzo. E' stata lei a propormi il Penguin, anche se devo ammettere che anche mia sorella Renata (che come sapete ha preparato per me una copertina alternativa del romanzo, che trovate in questo post) si è interessata all'incontro e mi ha aiutato nell'entrare in contatto con i gestori di questo prestigioso caffé partenopeo. Sarà per me un onore incontrare i miei lettori napoletani e chiunque sia interessato in una cornice così elegante. Come sempre, visto che il Penguin è anche una libreria, chi viene si porti un amico che non ha letto il libro, così magari lo compra! E,come al solito, se l'amico o l'amica che vi portate è single, tanto meglio: magari acchiappa, e poi va dicendo in giro che agli incontri di Cagno si fanno buoni incontri...
A presto, grazie della vostra attenzione.
Francesco.


NEWTON COMPTON EDITORI: COMUNICATO STAMPA

Venerdì 6 giugno – ore 18,30

Presentazione del libro SE MI LASCI STO MALE di Francesco Cagno

Penguin Café - Via Santa Lucia, 88 –Napoli Tel. 081- 764 6815

interviene Agnese Palumbo

Se mi lasci sto male: Incontro con i lettori a Roma.
Ciao, oggi vi parlo dell’incontro in libreria di giovedì scorso, 3 aprile, di cui vi  ho dato notizia tempo fa, e innanzitutto voglio ringraziare tutte le persone che hanno partecipato. È stata un’occasione per rivedere molte facce amiche, ma anche per avere la conferma che l’argomento non era interessante solo per chi mi conosce. 

Aggiungo poi volentieri qualche parola di riconoscenza nei confronti dell’Ufficio Stampa della Newton Compton Editori, nella persona di Fiammetta Biancatelli. Fiammetta, con la consueta cortesia e professionalità, ha diffuso notizia dell’incontro in maniera estremamente efficace, oltre ad aiutarmi a superare tutte le difficoltà logistiche con un tocco personale che ho apprezzato davvero.

Parlando dell'incontro, incomincio con una segnalazione doverosa: buona parte del successo dell’evento è dipeso dalla cornice che ci ha ospitati, La libreria-caffetteria “Tra le righe” – un delizioso angolo di cultura nel cuore del quartiere Trieste – dove posso vantarmi di aver ottenuto il “tutto esaurito”, oltre che un ottimo risultato in termini di vendita.

Il vero punto di svolta della serata, però, è stato sicuramente il relatore, la persona che ha presentato il mio romanzo e che poi mi ha intervistato: il professor Luciano Ragno. Lo ringrazio subito, ma di certo non basta.

Quello di Ragno, attualmente docente presso la facoltà di bio-medicina di Teramo, è un nome molto noto nel mondo giornalistico: per oltre trent’anni è stato una firma de “Il Messaggero”, dove ha ricoperto diversi ruoli direttivi e si è in particolar modo occupato dell’informazione relativa alla salute e alla medicina.

Grazie a una lettrice sono entrato in contatto con il professor Ragno e gli ho chiesto di prendere in considerazione la possibilità di affiancarmi nell’incontro. La mia scelta non è stata casuale: il Dipartimento Crimini Sentimentali dipende dal Ministero della Salute, e in diversi punti del romanzo s’ipotizza un accostamento tra alcune patologie psicologiche e i “profili” dei predatori di sentimenti e di alcune delle loro vittime. Mi aspettavo che il mio relatore prendesse spunto semplicemente da questo.

Luciano Ragno, da par suo, è andato ben oltre, per offrire al pubblico intervenuto una rigorosa ma spassosissima rilettura di Se mi lasci sto male nella quale ha innanzitutto sviscerato le inquietanti similitudini tra l’universo della Ficarazzi e la nostra realtà. Dopo averci divertiti e atterriti a sufficienza con questo paragone dai toni orwelliani, è stato poi capace – pur nell’assoluto rispetto della mia trama – di proporre un impressionante quanto plausibile capovolgimento di ruoli tra i protagonisti e gli antagonisti.

«In amore vince chi fugge!», ci ha ricordato. Ed ecco che i serial fucker, le troie bianche e gli scappa-nozze, da meschine lepri cacciate dalla Squadra Seduzione, diventano il fulcro della storia: l’eterno archetipo dell’amante perfetto e irraggiungibile, capace di lasciare un segno permanente nel cuore delle sue vittime e, in qualche caso, persino di chi gli dà la caccia.Il “segno di Zorro”, come Ragno lo ha definito con un riferimento caro ai miei ricordi di bambino, sia quelli televisivi, sia a quelli del carnevale.

Non ho la pretesa di ripetere l’incanto affabulatorio d’ironia, cultura e riflessione in cui il professor Ragno ci ha trasportato, ma voglio rendergli merito nel raccontare come, oltre a leggere il mio romanzo con un’attenzione quasi maniacale, abbia trovato il tempo di confrontarsi con diversi esperti in materie legate ai rapporti di coppia, per offrirci una presentazione che ha unito toni brillati ad approfondimenti clinici, riferimenti letterari e aneddotica personale, analisi sociologica e giochi di parole al tempo stesso raffinati ed esilaranti. M’inorgoglisce, naturalmente, il fatto che in ogni momento abbia saputo e voluto far riferimento alle mie pagine, definendole come moderne, attualissime e a tratti profetiche.

Dopo la presentazione il professor Ragno mi ha intervistato. Mi ha chiesto come mi fosse venuto in mente, da ingegnere, di mettermi a scrivere. Poi ha voluto sapere l’origine del nome della mia protagonista, e infine cosa mi avesse lasciato l’aver scritto questo romanzo.

In poche parole, riassumo le mie risposte in questo modo: scrivere e far di conto sono state due cose sempre presenti nella mia vita. Cose in cui riuscivo bene, e che sono cominciate molto presto. La prima l’ho sempre considerata una semplice passione, l’altra qualcosa che era giusto coltivare, tanto che poi mi ha dato da vivere. Oggi la scrittura, per me, è una passione che si ripaga come soddisfazione personale e, in parte, anche in termini economici.

Scrivere questo romanzo è stata una grande terapia personale per superare diversi nodi irrisolti della mia esistenza. Pubblicarlo, invece, mi ha fatto mettere da parte il dubbio d’essere capace di scrivere qualcosa che potesse interessare anche ad altri, e ha dato alla mia passione una nuova forza.

Oggi posso essere uno scrittore e un ingegnere, e fare piuttosto bene entrambe le cose, se mi concedete un momento di sano narcisismo.

Riguardo al nome di Margherita Ficarazzi, potrei ripetere la battuta fatta durante l’intervista ma, in fin dei conti, penso che già solo il fatto che tanta gente lo noti e mi chieda spiegazioni dia gran parte della risposta.

Per concludere il mio relatore ha voluto leggere ad alta voce i ringraziamenti che si trovano alla fine del romanzo. Li ho scritti io e non li rinnego, ma confesso che sentirgli declamare – con la sua bella voce da ironico saggio e con la lieve cadenza abruzzese che caratterizza la sua parlata – che ringraziavo “tutte le meravigliose creature di sesso femminile che ho incontrato nella mia vita”, mi ha imbarazzato non poco…

Mi sembra inopportuno dilungarmi oltre sugli elogi finali che Ragno ha fatto della mia scrittura e sui toni entusiastici con cui ha consigliato ai presenti di leggere (e persino ri-leggere) il romanzo. Considero invece doveroso accennare alle perplessità e curiosità da lui manifestate nei confronti della ricchezza di particolari presenti nella pagine di Se mi lasci sto male.

I complimenti, venuti da un giornalista di fama autore di oltre quaranta libri, naturalmente mi riempiono di gioia. Approfitto invece dalle sue osservazioni in merito alle descrizioni a volte molto fiorite per anticipare che tanti dettagli che sembrano privi d’importanza rappresentano al contrario, nelle mie intenzioni, spunti da sviluppare nei successivi episodi della serie. “Loose threads”, come li chiama uno degli autori di polizieschi che preferisco: Michael Connelly. Fili sciolti che verranno riannodati alla trama complessiva mano a mano che questa verrà intessuta.

I lettori che vorranno seguirmi nel percorso che spero di tracciare nei prossimi romanzi potranno divertirsi a riconoscerli e a scoprire finalmente il perché di un certo dettaglio anomalo, di un certo commento fuori luogo, di un certo soffermarsi su…Chi vuole può farlo già ora: esiste un particolare oggetto, citato in Se mi lasci sto male, che trova la sua origine nel racconto Sono qui per restare che sto pubblicando a puntate su questo blog, e che comincia in questo post.

Grazie a tutti della vostra attenzione,

Francesco


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